Test dei sensori completamente in metallo

 
 
Test ifm degli urti
L'obiettivo del test è quello di esporre i sensori ad urti e vibrazioni estremi come quelli che spesso si presentano sulle macchine.

Come nel caso di un martello che batte su un'incudine, anche i sensori vengono qui sottoposti a sollecitazioni. I sensori ifm completamente in metallo vengono avvitati ad un supporto che batte continuamente su una robusta controparte. La sollecitazione dei sensori è pari a circa 1.000 g. Per questo test il montaggio viene eseguito in senso sia orizzontale che verticale.

Risultato
I sensori ifm completamente in metallo sopportano una durata del test di 1.000.000 cicli. Questo risultato li rende idonei ad applicazioni che richiedono un'elevata resistenza ad urti e vibrazioni.
 
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Test degli shock termici
Questo test riproduce gli shock termici che si presentano durante processi di pulizia nell'industria alimentare. Si deve determinare l'effetto che questa sollecitazione ha sulla durata d'uso dei sensori.

Alternativamente i sensori vengono immersi in acqua calda a 100°C e in acqua fredda a 0°C. Il tempo di immersione corrisponde rispettivamente ad una mezz'ora così che la temperatura raggiunge tutto il sensore ed ogni componente è esposto a questa variazione termica.

Risultato
Anche dopo più di 50 cicli non si presentano guasti dei sensori.
 
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